La Storia
La storia di Santa Susanna ci è stata tramandata dalla Passio del suo martirio risalente al VI secolo, arricchita con note leggendarie.
Non si conosce la data della sua nascita; probabilmente originaria della Dalmazia, è vissuta a Roma nel III secolo. Di nobile famiglia imparentata con l’imperatore Diocleziano, Susanna era figlia del presbitero Gabinio (all’epoca i presbiteri erano gli anziani che avevano cura della comunità cristiana), fratello del vescovo Caio (poi Papa, dal 283 al 296) e di Claudio e Massimo, funzionari imperiali.
Fanciulla colta e di rara bellezza, Susanna si consacra a Dio con l’offerta della propria verginità. Rifiuta dunque la proposta di Diocleziano di sposare il figlio adottivo Gaio Galerio Valerio Massimiano.
Venuto a conoscenza del rifiuto di Susanna e della conversione dei suoi due funzionari, Diocleziano, furioso, fa arrestare la giovane e i suoi familiari. Sottoposti ad interrogatorio, nessuno di loro abiura alla fede cristiana. Viene così ordinata l’esecuzione. Claudio e Massimo sono arsi vivi, Gabinio subisce il supplizio e Susanna viene decapitata nella sua casa l’11 agosto del 294.
Il Santuario di Santa Susanna e Tiburzio
La chiesa dei Santi Tiburzio e Susanna in Monte, citata anche come santuario dei Santi Tiburzio e Susanna in Monte o semplicemente santuario di Santa Susanna, è un modesto edificio religioso sito nel territorio di Facen, frazione del comune di Pedavena, alla quota di 929 m s.l.m. nei versanti meridionali del monte Avena.
Edificata nel corso del XVI secolo, da un eremita secondo la tradizione popolare locale, la chiesetta montana ha mutato il suo aspetto originale, di un essenziale stile romanico, aggiungendo elementi architettonici di gusto neoclassico, come il piccolo pronao, il più evidente.
Intitolata ai santi martiri romani Tiburzio e Susanna, accomunati solo dalla data della loro ricorrenza dal Martirologio geronimiano, è, nella suddivisione territoriale della chiesa cattolica, collocata nella convergenza foraniale di Feltre-Lamon-Pedavena della diocesi di Belluno-Feltre come chiesa sussidiaria della parrocchia di San Pietro Apostolo
La chiesa è inserita nella lista dei 13 edifici di culto del sentiero tematico “Chiesette Pedemontane” del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, che collega i luoghi di devozione che sorgono alle pendici delle Dolomiti site nella provincia di Belluno.
Le fonti storiche sulle origini dell’edificio si sovrappongono a quelle della tradizione orale popolare, indicanti queste ultime nella volontà di un eremita cristiano, qui stabilitosi a meditare sulle pendici del monte Avena.
Legata alla sua costruzione vi è anche la leggenda legata alla vasca di raccolta dell’acqua piovana che sorge nelle sue vicinanze, creata dal masso scagliato per ira dal diavolo dopo l’invocazione del mistico nella loro santa protezione nel terminare il religioso edificio.
fonti Wikipedia – Vatican news
