La festa cristiana di San Giovanni Battista cade il 24 giugno, sei mesi prima della vigilia della nascita di Gesù, il 25 dicembre e celebra la nascita del santo, noto per aver battezzato Gesù e per il suo ruolo di precursore del Messia, ed è la festa patronale della nostra parrocchia. Altre importanti città italiane di cui San Giovanni è patrono sono Firenze, Genova, Ragusa e Torino.
Le celebrazioni di quest’anno seguiranno il seguente calendario:
La festa di San Giovanni Battista ha origini antiche e si intreccia con riti pagani preesistenti legati al solstizio d’estate. In molte culture, il solstizio era un momento di celebrazioni per il rinnovamento della natura e della vita. Con l’avvento del cristianesimo, queste celebrazioni furono integrate nella festa di San Giovanni, che mantiene ancora oggi molte tradizioni legate al fuoco e all’acqua.
Alla vigilia del giorno di venerazione di san Giovanni Battista, per quanto riguarda la sera, è usanza in diversi paesi accendere fuochi.
L’origine di questa usanza è associata alle celebrazioni per l’arrivo del solstizio d’estate, che cade il 21 giugno nell’emisfero settentrionale, il cui rito principale era quello di accendere un fuoco.
La notte a cavallo tra il 23 ed il 24 giugno è una notte molto particolare in cui, in molte realtà, si prepara l’acqua di San Giovanni (detta anche «guazza di san Giovanni»), che secondo la leggenda possiede virtù curative e protettrici.
Secondo la tradizione, la sera del 23 giugno si usava preparare una bacinella d’acqua riempita con fiori, erbe, e aromi, lasciarla tutta la notte all’aperto, e l’indomani mattina (ovvero il giorno di San Giovanni) utilizzarla per lavarsi il viso.
Gli ingredienti utilizzati erano scelti tra quelli più facilmente reperibili nella zona. Tra le più importanti spiccano però l’iperico (che viene chiamata addirittura erba di San Giovanni), la lavanda e il rosmarino.

