La “carta d’intenti” nel cammino sinodale

L’assemblea sinodale del 18 e del 25 settembre scorsi ha costituito un punto di arrivo e di partenza nello stesso tempo. Punto di arrivo, perché un lungo cammino di discernimento – cominciato nei consigli pastorali parrocchiali e poi continuato nelle convergenze foraniali – ha portato all’elaborazione condivisa di un documento, che via via si è integrato fino all’approvazione durante l’assemblea.

Ma che cosa è questa carta d’intenti? Risponde il Vescovo: «è uno strumento che fa memoria dell’esperienza di discernimento che abbiamo cercato di attivare e tiene vivo quanto – affidandoci all’azione dello Spirito Santo – abbiamo maturato insieme.

Ora la Carta d’intenti è consegnata a tutte le comunità della nostra Chiesa di Belluno-Feltre e a tutti gli organismi a livello parrocchiale, foraniale, diocesano.

Ad essa è necessario riferirsi per “camminare insieme” e per diventare, giorno dopo giorno, “comunità sorelle”».

La “carta” concretamente risponde a queste domande: «Chi siamo? Perché diventare “Chiesa sinodale”?

Con quali atteggiamenti aiutarci quotidianamente?

Quali impegni attuare nel collaborare tra parrocchie?

Quali le priorità pastorali in cui impegnarsi?

Come ora agire pastoralmente?

Quali collaborazioni formare e come procedere?

Come si colloca la celebrazione dell’Eucaristia nelle “comunità sorelle”?

Qual è il “cammino sinodale” della Chiesa italiana?

Chi è coinvolto?».

Il motivo di fondo della “carta d’intenti” sta nella duplice immagine del “camminare insieme” e delle “comunità sorelle”: con queste metafore si immagina e rappresenta «che cosa ci aspetta nelle nostre comunità parrocchiali, guardando al prossimo futuro»

 

Leggi :    carta intenti AssSin 25-09-21

Leggi:  lett 113 approvaz Carta Intenti 5-10-21