Inaugurazione dipinti del 700 a Facen

Vi è stata , in data odierna, presso la chiesa di Facen, l’inaugurazione della posa di due antichi dipinti, alla presenza del Vicesindaco  di Pedavena, dei fabriceri  e del parroco di Facen, che per anni erano stati dimenticati nella soffitta della chiesa stessa. Le due opere  raffigurano San Bartolomeo apostolo e un Santo con palma del martirio che gli storici dell’arte identificano in San Modesto. Un grazie sentito a coloro che hanno provveduto a recuperare le due preziose tele.

Le due opere sono riferibili storicamente al terzo quarto del XVII secolo. Oltre alle figure di santi attribuibili per gli elementi iconografici è ben visibile il paesaggio pedemontano, tipico delle nostre vallate e le nuvole che emergono dal cielo verdastro, capaci di dare un senso prospettico all’intera opera. 

I due santi raffigurati nelle tele occupano quasi interamente la scena, le dimensioni ribassate delle figure fanno intuire che la collocazione dell’opera nella parete dovesse essere abbastanza in altro per poter permettere all’osservatore di percepirle normalmente.

Probabilmente i due dipinti erano in origine le portelle di un organo; erroneamente riferiti da Antonio Vecellio a Lorenzo Luzzo (I pittori feltrini, Feltre 1898, p. 109), sono stati in seguito attribuiti a Francesco Frigimelica il Vecchio da Sergio Claut, il quale inoltre nell’immagine del Santo con libro e palma del martirio identifica san Modesto, forse per confronto con il S. Modesto rappresentato dal Luzzo nella pala di Caupo, al quale l’artista si ispira. (Cfr. Claut, Raccolte d’arte a San Vittore, Feltre 1983, p. 20).

La storica dell’arte Tiziana Conte ritiene invece – per confronto stilistico – che le tele vadano assegnate al pittore Domenico Falce (Feltre, 1619-1697), che fu probabilmente anche l’autore dei SS. Vittore e Corona con la veduta di Feltre(navata, parete sinistra) e del ciclo (frammentario) di affreschi del presbiterio datati 1671 e venuti alla luce durante i restauri conclusi nel1989, che raffigurano l’Annunciazione(arco trionfale), la Madonna del rosario tra S. Domenico e S. Caterina da Siena, S. Antonio abate, Gesù nell’orto di Gethsemani, S. Lorenzo e un altro santo non identificato (cfr. T. Conte, Tesori d’arte nelle chiese del Bellunese. Feltre e territorio, Belluno 2008, p. 71).